Gli storici locali fanno risalire l’origine del termine “Cinque Terre” alla fine del XV sec. quando, un geografo genovese (Jacopo Bracelli in “Descriptio orae ligusticae”, 1448), elencando e descrivendo i possedimenti della “Serenissima”, individua i “quinque castella” (Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso) ed elencandoli tutti insieme, li tiene ben distinti e separati da una parte da Porto Venere e dall’altra da Levanto; lo stesso geografo, subito dopo, descrive, con un certo appassionato trasporto quasi letterario, l’imponenza irripetibile del paesaggio agrario e la straordinaria tenacia degli abitanti che riescono a trarre del vino “… famoso anche in Francia e in Inghilterra…” da quei “…dirupi difficili da superare anche per degli uccelli in volo…”;

Al cosiddetto “paesaggio costruito” delle Cinque Terre, già cinque secoli fa ben delimitato e descritto nella sua sostanza “fisica” ed “economico-sociale”, da alcuni anni è stata riconosciuta la dignità di patrimonio sottoposto alla tutela dell’UNESCO, e in funzione di esso è stato costituito il Parco Nazionale delle Cinqueterre; tali riconoscimenti hanno semplicemente formalizzato, sia a livello nazionale che internazionale, la consistenza del valore di questo nostro territorio e, come logica e automatica conseguenza, hanno innescato, nei suoi confronti, un enorme interesse globale che sta convogliando in queste “terre” milioni di persone, invogliate a fruire legittimamente di questo patrimonio.

Il nostro territorio, costruito nelle intenzioni dei nostri avi come una semplice struttura di produzione agricola, ha assunto le forme e la sostanza di un “bene culturale”, con fortissime capacità di attrazione turistica e quindi capace anche di attrarre investimenti e lavoro sia nella sua veste di normale “struttura agricola” sia come eccezionale “meta turistica”.

Tale “paesaggio costruito” porta naturalmente con se, come non trascurabile funzione, quella di fattore collaborante all’equilibrio idro-geologico generale, che resta, in ogni caso, un valore assoluto al di sopra di qualsiasi altra possibile funzione. Difatti il perdurare della precaria situazione delle finanze pubbliche non consente agli attuali tre Comuni di disporre singolarmente delle risorse economiche ed umane per affrontare in modo organico le enormi difficoltà derivanti dalla cronica fragilità del territorio, alla quale si stanno sovrapponendo le nuove problematiche originate da un repentino, e fino ad oggi non controllato, incremento della presenza turistica

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